E se fossi tu a scegliere il dolore?

IL CODICE DELLA TUA ANIMA

Il meccanismo è molto semplice: tutto accade perché tu possa evolvere, quindi qualsiasi evento ti si presenti, sia esso positivo o negativo (secondo le categorie di giudizio della mente umana) è la cosa più funzionale al tuo percorso di crescita. Ma l’energia è un contenitore infinito dove tutte le possibilità sono presenti contemporaneamente. Qui entra in gioco la tua scelta: perché tu possa evolvere, sceglierai in ogni istante che si manifesti la possibilità più adatta affinché tu possa imparare ciò che ti serve in quel momento. La cosa fondamentale da capire, però, è che la tua scelta sarà fatta a livello sottile in base a ciò che per te sarà più semplice da comprendere. Il segnale, dunque, parlerà la lingua che tu comprendi meglio.

Dolore e gioia sono due sentieri paralleli. Nel percorso di crescita che hai scelto durante questa vita puoi percorrerli entrambi indifferentemente. Ricorda che la dualità di bene e male esiste solo sul piano della materia. A livello sottile non c’è questa divisione, esiste solo l’unità. Il concetto di dualità, lo schema degli opposti esiste solo nel piano fisico e mentale: destra/sinistra, bene/male, buono/cattivo, acido/basico, giusto/sbagliato… sono delle categorie che impone la mente umana, non esistono a livello energetico.

C’è ora da fare un’ulteriore riflessione: data questa neutralità energetica, perché si dà più peso e rilevanza agli eventi dolorosi e traumatici piuttosto che agli eventi positivi e gioiosi?

È stato detto che nell’omeostasi generale qualsiasi emozione, sia essa caratterizzata come positiva o negativa, crea un segnale di alterazione rispetto allo stato di neutralità del sistema (v. Biomeccanica delle emozioni).

Di conseguenza, qualsiasi evento della vita può essere identificato come un segnale, come un indicatore di direzione. L’essere umano, però, tende a ignorare la gioia come indicatore. Se si è in un periodo positivo o se si vive un momento di profonda gioia, si tende ad attraversarlo senza particolare attenzione. 

Ma c’è una costante: dopo momenti di profonda gioia può giungere un momento di difficoltà, di perdita della serenità. Quella gioia può sgretolarsi gettando chi vive questa condizione nello sconforto, entrando nel meccanismo della punizione divina o del merito della sofferenza (concetto di Karma). 

Quando si è nella difficoltà, allora, si inizia a porsi delle domande, ci si comincia a chiedere perché tutto questo stia accadendo proprio a noi, perché proprio ora. Lì si inizia a entrare in contatto con se stessi.

La vita è una ruota, si dice. Esattamente così. Si dice.

E se non fosse così? Se non fosse esattamente così? Se non fosse vero che la gioia e il dolore debbano necessariamente alternarsi? Se non fosse vero che è nel dolore e nella sofferenza che avviene l’apprendimento dell’insegnamento e la crescita?

La rivelazione è che a livello energetico non esiste la carica emozionale. Per spiegarci meglio, a livello energetico non c’è alcuna differenza tra un evento positivo o negativo. Sono semplicemente delle esperienze, delle occasioni di crescita che l’anima sceglie in base a quale sia la più funzionale in quel momento.

E qui entra in gioco un aspetto importantissimo: l’anima usa il corpo e quindi la mente come strumenti evolutivi e comunica a livello sottile attraverso dei segnali, degli indicatori di percorso, come dicevamo prima.

Per comunicare con te, dunque, utilizzerà quei segnali che sa che puoi leggere e comprendere. Per lei è indifferente che sia qualcosa di positivo o negativo poiché per lei queste categorie non esistono. All’anima interessa solo di evolvere. Quindi se la tua mente percepisce il dolore e la sofferenza come segnali, allora in ogni passaggio evolutivo, attrarrai questo tipo di esperienze.

Il paradosso che c’è alla base, dunque, è da cercare ancora una volta nel sistema di credenze (se non conosci in maniera approfondita questo argomento consiglio la lettura del libro “La biologia delle credenze” di Bruce Lipton). In questo caso, nello specifico, si tratta del sistema di credenze collettivo.

Sentiamo e diciamo spesso: “La vita è una ruota”, “Ciò che non mi uccide mi rende più forte”, “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza”, eccetera.

E se invece non fosse così? Se tutto questo facesse parte solo di una gigantesca credenza del sistema collettivo?

Tu attrai ciò che ti serve e ciò che sei in grado di comprendere in quel momento in base alla tua capacità di visione, alla tua frequenza vibratoria e in base al tuo sistema di credenze.

È dunque chiaro, a questo punto, che se hai nel profondo la convinzione che è nel dolore che puoi crescere, poiché il fine ultimo di tutte le anime è la crescita e l’evoluzione attraverso l’esperienza corporea, allora sarai sempre costretto ad attrarre dolore e difficoltà per portare avanti la tua missione.

Inizia a scardinare questa credenza. Trattandosi di una credenza collettiva è molto potente e radicata, ma si può fare.

Inizia a comprendere anche il segnale della gioia.

Inizia a lavorare su di te e a chiederti il perché anche degli eventi positivi.

Ad esempio: hai ottenuto il lavoro dei tuoi sogni, hai trovato l’amore, hai avuto un figlio, eccetera? Impara a porti anche in quei momenti queste domande: “perché mi sta accadendo?” “Cosa devo imparare da questa esperienza?” “Qual è il blocco che si sta sanando attraverso questa esperienza?”.

Eliminando anche a livello cosciente la polarità emozionale dell’esperienza, leggendo tutto ciò che accade come un indicatore di percorso, entrando profondamente nella credenza che tutto ciò che accade è perfetto così com’è e che il dolore e la gioia a livello energetico sono pari e hanno la stessa identica funzione, allora sarà finalmente possibile crescere anche attraverso le esperienze positive, evitando di dover attrarre necessariamente esperienze dolorose.

Sei tu a scegliere la lingua del libro che stai scrivendo. La tua anima ti parlerà sempre attraverso la lingua che leggi e parli meglio.

Scegli di parlare tutte le lingue indifferentemente, riconosci i segnali anche negli eventi positivi e aumenterai la possibilità di attrarre più circostanze positive senza dover necessariamente passare per la sofferenza per crescere.