Il falso mito dell’Abbondanza

Come funziona realmente la Legge dell’Attrazione

Il tema dell’abbondanza è uno dei temi più diffusi e trattati nei percorsi energetici e di consapevolezza. Affrontare il meccanismo del “dare e ricevere” è quasi una tappa obbligata del percorso.

Questo è, infatti, un tema fondamentale nelle relazioni interpersonali.

Nel Sistema Tet9, ad esempio, questo tema regola il 3° plesso energetico- emozionale.

L’abbondanza attrae perché è il polo opposto della mancanza e in tutti noi c’è forte risonanza con questo tema.

Principalmente l’abbondanza viene trattata rispetto a questioni legate al denaro e al benessere materiale. Il meccanismo che si aggancia perfettamente con questo tema è quello della Legge di Attrazione che, in realta, è il principio basilare che regola tutto il sistema energetico universale.

 La regola madre di questo principio è che attrai ciò che chiedi, quindi se non riesci a ottenere ciò che stai chiedendo è perché stai inviando un segnale (vibrazione) errato all’Universo (puoi approfondire questo tema leggendo la canalizzazione pubblicata sul blog a questo link https://isideatetnove.com/?p=152).

Fin qui nulla da eccepire ma oltre questo principio esistono tutta una serie di meccanismi su cui è necessario soffermarsi per capire realmente come funzioni. 

È stato già detto in un precedente articolo di come l’Universo ci parli sempre attraverso il linguaggio che meglio comprendiamo e di come, per rispondere alla nostra profonda necessità di fare esperienze evolutive, esso possa inviarci indifferentemente situazioni di gioia o di dolore, semplicemente in base al codice che noi comprendiamo meglio (per approfondire leggi l’articolo https://isideatetnove.com/?p=122).

Per tutto ciò che concerne il lavoro sull’abbondanza, invece, sarà necessario soffermarsi su un’altra regola fondamentale che governa il sistema energetico: la legge dell’equilibrio ovvero il principio per cui tutto ciò che esiste e si muove nell’Universo tende a ritornare al suo stato di quiete e di equilibrio delle cariche. Lo diceva anche Newton, affermando che ogni corpo tenderebbe a mantenere uno stato di quiete e che il movimento è generato sempre da cause esterne. 

Applichiamo ora questo ragionamento al principio di abbondanza. 

Per sua stessa definizione l’abbondanza denota già uno squilibrio di carica.

Spieghiamo meglio: quando chiediamo all’Universo di darci abbondanza, stiamo in realtà chiedendo al sistema di generare uno squilibrio per avere appunto qualcosa in più rispetto a ciò che già abbiamo.

Spesso, quando si lavora sull’abbondanza, si chiede  abbondanza di denaro. Il  denaro è un’energia fondamentale per la sopravvivenza ed è un ottimo esempio da utilizzare per comprendere il meccanismo dell’attrazione. (Per approfondire l’argomento denaro puoi leggere anche le canalizzazioni dai Registri Akashici a questi link : https://isideatetnove.com/?p=148 https://isideatetnove.com/?p=143).

Quando chiediamo di avere denaro in abbondanza, dunque, stiamo chiedendo a livello sottile di generare uno squilibrio e, di conseguenza, il sistema esterno (Universo) si muoverà per darci abbondanza di denaro ma contemporaneamente le forze interne del nostro sistema cercheranno di bilanciare questo squilibrio di carica positiva (l’arrivo dei soldi in abbondanza) con un movimento di decelerazione. 

Uscendo dai termini fisici, nella realtà, generalmente si osservano questi fenomeni durante un lavoro sull’abbondanza non bilanciato: 

  1. Otteniamo ciò che abbiamo chiesto ma subito dopo arriva qualche imprevisto per cui il denaro ottenuto se ne va via ( a volte anche in misura maggiore di quanto ne abbiamo ricevuto);
  2. Non otteniamo ciò che abbiamo chiesto o, ancora peggio, iniziamo  ad avere solo più imprevisti e spese;
  3. Otteniamo abbondanza non di denaro ma attraverso altre manifestazioni che non siano necessariamente il denaro (ad esempio alcune volte durante i lavori sull’abbondanza può capitare di iniziare a prendere peso).

Caso 1: tutto sta andando esattamente come deve andare, otteniamo ciò che chiediamo e il sistema poi tende a tornare in equilibrio. Vedremo poi che qui per bilanciare sarà sufficiente modificare la richiesta.

Caso 2: qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Questo è il caso in cui sarà necessario andare a lavorare sul  proprio sistema di credenze in cui è evidentemente presente una credenza limitante che impedisce di entrare in risonanza con tutto ciò che è legato al ricevere (con un possibile blocco energetico nel 3° plesso). 

Caso 3: potrebbe esserci uno squilibrio di frequenza e, malgrado la nostra mente chieda abbondanza di denaro, il nostro sistema trasmette un altro segnale legato sempre all’abbondanza ma di altro. Questo segnale, essendo un segnale inconscio, non avremo neppure facoltà di controllarlo e non potremo sapere di cosa realmente stiamo chiedendo abbondanza. Qui c’è una problematica emozionale di fondo legata alla mancanza. Se facciamo una richiesta di abbondanza con questa alterazione di frequenza alla base, ciò che attrarremo potrebbe essere sì denaro ma anche lavoro, grasso, bollette, tasse… qualunque cosa.

Ricordate che l’energia risponde sempre secondo i nostri schemi inconsci e rispetta ad ogni costo il nostro programma evolutivo, quindi sfrutterà tutti i canali per farci giungere segnali forti affinché possiamo vedere qual è lo squilibrio da risolvere e imparare la nostra lezione dall’esperienza presente.

Dato questo assunto, figuratevi se l’Universo perde l’occasione di mandarci qualcosa dal momento che ci stiamo addirittura impegnando per chiederglielo!

Dopo tutto questo discorso si potrebbe pensare che qui si stia confutando la validità della legge energetica di attrazione. Assolutamente no, anzi, tutto il contrario!

Quello che è stato detto fin qui conferma che la legge funziona alla perfezione, siamo noi che, non conoscendone tutti i meccanismi, non riusciamo ad ottenere ciò che realmente vorremmo per delle interferenze di frequenza.

Qual è allora la chiave di volta? Come si può ottenere denaro per poter vivere secondo i propri bisogni? Ecco, la risposta è proprio in questa parola: il bisogno.

L’universo legge il bisogno come una mancanza, quindi come uno squilibrio di polarità negativa. Se io chiedo esattamente ciò che serve per compensare il mio bisogno allora il sistema si muoverà per fare in modo di ristabilire un equilibrio.

Vi è mai capitato di avere una scadenza di pagamento, non sapere come fare a trovare i soldi e, come per miracolo, le cose si sono risolte da sole?

Oppure di avere un esame o una scadenza lavorativa e di avere necessità di più tempo ( tempo e denaro sono strettamente connessi a livello energetico) e di vedere giungere in maniera inaspettata una proroga della scadenza (l’appello o la riunione rimandati, uno sciopero dei mezzi di trasporto, ecc…). 

Vi è capitato, vero? Ecco, questo è il modo corretto in cui funziona il sistema energetico universale.

Per ottenere qualsiasi cosa dobbiamo necessariamente partire da una necessità reale e, per reale si intende che questa necessità non deve nascere solo da una credenza del nostro sistema Ego-Mente ma coincidere anche con un nostro bisogno sottile.

Ciò che chiediamo deve essere realmente funzionale per il nostro percorso di crescita. Solo allora lo otterremo senza alcun effetto collaterale.

Mi spiego meglio: se la mia scelta animica è quella di vivere una vita ritirata e modesta, il mio bisogno di avere un’automobile di lusso o una mega villa potrebbe non entrare in risonanza con l’obiettivo animico e quindi il denaro necessario per l’acquisto dell’automobile o della villa potrebbe non arrivare mai. Piuttosto potrei continuare a vivere situazioni di conflitto e difficoltà vivendo continuamente lo stato di frustrazione nel non vedere esaudita la mia richiesta.

In ogni caso, però, otterrò sempre il necessario per vivere in linea con la mia scelta profonda.

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Questa è la frase emblematica che regola questo sistema e che, nella traduzione dall’aramaico recita: 

“Il pane concordato dona a noi ogni giorno”. 

Nel Padre Nostro in lingua originale, infatti, il Maestro Cristo ci insegnava a chiedere all’Universo solo ciò che per ogni giorno abbiamo “concordato” per il nostro percorso, con la coscienza che anche ciò che giunge inaspettato e non gradito è comunque il frutto dell’accordo energetico tra noi e la Fonte originaria di Energia. 

È consigliabile, dunque, comprendere profondamente questo meccanismo prima di fare qualsiasi richiesta specifica attraverso la legge di attrazione.

Una volta compreso il meccanismo della mancanza e del pre-accordo con l’Universo non sarà neppure necessario concentrarsi sulla richiesta di abbondanza ma, piuttosto, si potrà prendere in esame il proprio meccanismo relazionale e indagare le ferite emozionali e le credenze limitanti legate al dare e ricevere, alla mancanza e all’abbandono.

Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, qui potete trovare i link delle canalizzazioni che hanno ispirato questo articolo:

Denaro ed energia https://isideatetnove.com/?p=148

La sacralità del Denaro https://isideatetnove.com/?p=143

Il sistema Ego-Mente e il sistema di credenze https://isideatetnove.com/?p=152