Il Principio di Causa-Effetto e le Leggi del Karma

CANALIZZAZIONE DAI REGISTRI AKASHICI UNIVERSALI

“Il meccanismo di causa-effetto è un sistema che utilizzate per comprendere la realtà materiale. Esso però è solo uno strumento facilitatore. Non è il perno. Non è la verità. Nel meccanismo di causa-effetto sono impliciti dei sistemi che negano il libero arbitrio e l’evoluzione dello Spirito.

Se esistesse solo il meccanismo di causa-effetto tutto rimarrebbe nella staticità. Esso inoltre implicherebbe di validare i concetti di premio e punizione che, invece, nell’energia della Fonte non esistono.

Nel livello energetico della Fonte non c’è premio né punizione. Tutto ciò che accade è solo di insegnamento per la progressione della consapevolezza, fa parte dell’esperienza di ogni entità e serve per la progressione dell’energia della Fonte.

Anche l’esperienza più negativa, la più dolorosa, serve per imparare qualcosa e dare alle vostre Coscienze la possibilità di fare un salto evolutivo.

Acquisire il concetto di causa-effetto come unica verità, portarlo come legge anche nella sfera sottile è errato. Causa-effetto è una legge che governa il regno della materia, non il regno dello Spirito.

Ma poiché tra regno materiale e regno dello spirito c’è fortissima connessione, il principio causa-effetto che domina sul primo incide sulla connessione con il secondo.

Basare il proprio modo di agire a livello energetico su questo principio (di cui non si nega l’esistenza, esso è alla base delle leggi della meccanica e della dinamica) crea credenze limitanti e priva l’essere umano della possibilità di comprendere dove risiede il proprio libero arbitrio.

Esso, infatti, limita al mondo fisico il vostro potere che, invece, è infinito.

Nel principio di causa effetto, dunque, l’azione crea degli effetti, talvolta negativi. Il risultato di un’azione, infatti, non sempre è quello previsto nell’aspettativa di chi agisce. Chi applica il meccanismo causa-effetto anche a livello energetico, dunque, può leggere un evento negativo che lo colpisce come risultato di un’azione negativa pregressa (Karma).

Non c’è nulla di più lontano dalla Verità.

Non esiste Karma poiché non esiste colpa. Tutto ciò che agite verso altri o che altri agiscono verso di voi è il frutto di un accordo sottile volto all’evoluzione dei percorsi personali e collettivi di sviluppo. Credere che ciò che gli altri compiono verso di noi gli verrà ridato indietro sotto forma di punizione o ricompensa è solo frutto della visIone egoica che interpreta tutto secondo le categorie di castigo e premio e che necessita di agire secondo meccanismi di vendetta e/o riconoscimento. Se compie un’azione giudicata malvagia si trova poi “vittima” dello stesso meccanismo è solo perché ha avuto la necessità di fare l’esperienza sia del carnefice che della vittima per poter apprendere quella lezione. Tutto qui. Stessa cosa avviene per chi fa del bene e riceve a sua volta del bene in cambio. La sua necessità era di dare e ricevere a sua volta per comprendere quel tipo di insegnamento. 

Non può trattarsi di una punizione o di premio poiché nulla di ciò che si compie nella materia rimane all’anima. Non c’è colpa e non c’è debito. Non c’è merito e non c’è ricompensa. La Fonte vi rimette tutto alla fine di ogni esperienza. Tornate a incarnarvi, ogni volta, mondati di tutto, perché nel corso dell’esperienza ogni azione compiuta è funzionale alla vostra evoluzione e allo sviluppo del disegno universale.

Questo concetto è molto complesso da comprendere per la mente umana abituata a giudicare secondo il concetto di bene e male.

Il karma è un concetto molto diverso da ciò che viene detto e insegnato. Il Karma è un bagaglio di esperienze della coscienza. Sono tutte le esperienze registrate all’interno della memoria Akashica. Quando queste esperienze vengono elaborate e acquisite allora quella parte di Karma si considera risolta. Le altre non elaborate vengono considerate non risolte. C’è dunque un Karma personale e un Karma universale. L’anima però non è soggetta al peso del Karma sia esso risolto o irrisolto. Le memorie risiedono altrove a livello energetico. Esse sono nella memoria Akashica e nel corpo fisico si installano nella mente inconscia. Sulla base di queste memorie attirerate a voi le esperienze che l’anima ha scelto di compiere prima della propria incarnazione affinché il vostro percorso di crescita possa attuarsi.

Ogni errore, ogni sventura, ogni gioia e ogni successo vengono scelti, e in questo sta il vostro libero arbitrio e si manifestano come eventi nella vita dell’individuo nel momento in cui la sua coscienza è pronta a elaborare quell’esperienza.

Talvolta affinché sia possibile acquisire l’esperienza e sciogliere la memoria karmica è necessario che una situazione si manifesti più e più volte nel corso delle varie esigenze attraverso situazioni e persone anche differenti.

Quindi non c’è nessuna punizione e nessuna scelta errata.

Dovete cambiare la vostra prospettiva e capire che in tutto esiste una lezione da apprendere per la vostra coscienza e che ogni dolore, ogni nemico, ogni esperienza negativa e dolorosa vi stanno aiutando (proprio come le esperienze positive, gioiose e le persone che vi amano) regalandovi la possibilità di acquisire un nuovo insegnamento per evolvere e aumentare la vostra frequenza portandovi, malgrado la densità corporea, a raggiungere una connessione profonda con la Luce e l’illuminazione della Fonte dalla quale provenite.

Uscite dal concetto di causa-effetto, dunque. Smettete di giudicare la vostra vita, voi stessi e gli altri attraverso esso. Non esiste causa-effetto nei livelli sottili, così come non esistono lo spazio-tempo e il principio di consequenzialità […]”

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