“Fiamme Gemelle”: FAQ – Frequently Asked Question

domande e risposte canalizzate sui corpi gemelli di frequenza

Pubblico questo articolo perché sempre più spesso durante le letture dei Registri Akashici di altre persone mi sta capitando di incontrare relazioni di tipo Gemellare.

Quando la persona durante una lettura dei registri ha la conferma di essere un Gemello, le domande e i dubbi che nascono sono moltissimi.

Ho pensato, dunque, potesse essere un servizio utile quello di rendere pubbliche tutta una serie di risposte dei Registri Akashici riguardo questo argomento.

Essendo un tema particolarmente complesso e che riguarda solo chi vive questa condizione potrebbe essere di difficile comprensione per chi non sia in risonanza con questa esperienza o magari potrebbe aiutare qualcuno a riconoscere questa condizione in una dinamica di rapporto che si sta vivendo.

Spero che, malgrado la lunghezza della seguente Canalizzazione, questo articolo possa risultare utile a molti.

Buona lettura 🙂

Che cosa vuol dire essere Fiamme Gemelle?

“Nell’accezione comune si parla sempre di più di “Fiamme Gemelle” ma in questa sede li indicheremo come “Corpi Gemelli di Frequenza” poiché ci sembra una definizione più funzionale e aderente a ciò che andremo a dire.

Secondo la credenza spirituale quella dei Corpi Gemelli di Frequenza (CGF) è un’esperienza terrena in cui la stessa vibrazione energetica si incarna in due corpi per realizzare il suo progetto animico. Una stessa vibrazione, uno stesso progetto, due missioni personali e due corpi (o forse anche più).

Questo avviene perché il percorso di esperienza possa svilupparsi in più direzioni contemporaneamente. Le vite dei due hanno percorsi diversi. Il contenitore di memorie è comune. Ovviamente non è in alcun modo possibile dimostrare in maniera “scientifica” questo fenomeno. Come sempre, dunque, non c’è la necessità di affermare una Verità assoluta ma solo di trasmettere un messaggio che potrà essere utile a chi lo sentirà risuonare in sé.  

Generalmente, almeno nella fase iniziale del rapporto tra CGF, solo uno dei due prende coscienza e riconosce consapevolmente questa condizione. Chi ha la possibilità di sperimentare questo percorso e di  (ri)conoscere il proprio gemello intraprende un percorso di crescita molto profondo e subisce una accelerazione di coscienza attraverso dei repentini movimenti frequenziali che gli sarà impossibile ignorare.

Questo perché tra Gemelli si ha la capacità di toccare (talvolta in maniera spietata) i reciproci punti deboli del sistema Ego-Mente più funzionali ad acquisire l’esperienza. Questo va a  scatenare molto forti reazioni emozionali al punto che diventa impossibile ignorarle. A questo punto si innesca un movimento per cui uno dei due gemelli inizia a muoversi verso la frequenza dell’amore incondizionato mentre l’altro manifesta un’apparente chiusura e incapacità di rimanere nel rapporto. Questa situazione viene definita come posizione del Chaser (inseguitore) e del Runner (colui che fugge). In realtà queste sono categorie create per descrivere l’iniziale dinamica egoico-narcisistica che è proprio la dinamica di base da scardinare durante questo percorso di crescita interiore.

Nel momento in cui si raggiungerà l’equilibrio energetico tra i Gemelli, infatti, non ci sarà più la necessità di fuggire o di inseguire per nessuna delle due polarità. Nella fase di equilibrio si prende coscienza in maniera profonda dell’Unione sottile tra i due e, appena l’inseguitore smette di voler ottenere a tutti i costi la riunione sul piano fisico, viene a cadere anche la necessità di fuga dell’altro. 

Questo è il vero punto di arrivo tra i Gemelli: la consapevolezza che non esiste nessuna riunione da ottenere poiché si è già uniti nell’energia della Fonte essendo parte di un’unica vibrazione. Inoltre si apprende che la volontà dell’Ego non sempre coincide con il disegno divino e che non sempre ciò che l’Ego crede possa essere il maggior bene per sé e per gli altri rappresenta realmente la migliore soluzione.

Attraverso il percorso col gemello si arriva ad accettare il percorso altrui nella sua perfezione anche quando non coincide con ciò che si vorrebbe vedere realizzato. Questo è il fine ultimo da raggiungere soprattutto per il gemello “illuminato”, quello che spesso, erroneamente, si sente superiore all’altro sé che manifesta invece paura e chiusura. Il raggiungimento di questa nuova consapevolezza richiede molto impegno e nessuno può sapere quanto tempo sarà necessario. 

La dinamica di blocco innescata da uno dei due a consente dunque lo sviluppo della coscienza nell’altro. A questo punto è facile intuire che, trattandosi di una coscienza comune, si tratta di uno sviluppo di entrambi a livello sottile, anche lì dove uno dei due dovesse rimanere nel suo stato di dormienza per tutta l’incarnazione corrente.

I Gemelli sanno sempre cosa sia più giusto fare e lo manifestano attraverso i propri comportamenti con una precisione incredibile. Conoscono in ogni momento l’azione più giusta da compiere e, a volte anche contro la loro volontà razionale, mettono in atto la dinamica più favorevole poiché sono in fortissima connessione sottile con la propria vibrazione animica che conosce perfettamente il progetto da realizzare. 

Come per tutti, infatti, la coscienza superiore è in diretta connessione con la Fonte, solo che qui il progetto è condiviso da due entità fisiche. 

Nella relazione tra i Gemelli il passo è sempre corretto, anche in quei casi dove l’Ego lo etichetta come sbagliato, doloroso o inaccettabile. Nella relazione tra Gemelli non c’è mai un meccanismo di blocco. Le parti si muovono sempre perché la polarità del maschile e del femminile in loro possa riequilibrarsi, perché il meccanismo Ego-Mente possa finalmente sciogliersi e sgonfiarsi fino a concedere la resa totale e incondizionata alla realizzazione progetto comune. La propria volontà egoica deve cedere il passo alla realizzazione di un qualcosa che spesso sta oltre il proprio volere. Il desiderio personale non conta. Conta solo l’obiettivo comune e tutto viene messo a servizio di quello. Questo è il meccanismo di resa all’Amore incondizionato.

Quando parliamo di amore in questa condizione non parliamo dell’amore di coppia come inteso dal sistema Ego-Mente, ovvero un amore basato sul concetto di dare-avere, sulle condizioni e sulla soddisfazione dei propri bisogni. Questa forma d’amore a cui si tende è molto diversa, con una frequenza più elevata: una resa totale e incondizionata, un’accettazione profonda e totale di sé, dell’altro e della situazione contingente. Un accettazione che recita: “Ti accetto e ti amo incondizionatamente per ciò che sei e rappresenti” e non “Ti amo e ti accetto malgrado ciò che sei e rappresenti”. Una differenza sottile, ma sostanziale.

E qui si giunge all’obiezione comune per cui, in realtà, questa dovrebbe essere la regola generale da applicare con tutto ciò che ci circonda, sia persone che situazioni. È assolutamente vero. Questa obiezione è corretta. Ma questa forma di resa e di amore verso l’altro è molto complessa da raggiungere e per farlo è necessario aver imparato ad accettare incondizionatamente se stessi e le situazioni che viviamo. Non sempre però si riesce a farlo verso se stessi. Chi sperimenta il percorso con il Gemello ha l’opportunità di fare quest’esperienza proiettando tutto al di fuori di sé, verso una persona che sente di amare in maniera profonda e malgrado qualsiasi suo comportamento o atteggiamento. 

Ciò che si prova per il Gemello, infatti, è impossibile da processare e da ignorare. Tutto ciò che avviene non porta mai ad un distacco (malgrado comportamenti spesso dolorosi e che si sarebbero considerati inaccettabili con altre persone). 

Il percorso è molto conflittuale quando si innescano le prime dinamiche di separazione tra i due. Si vive un rifiuto, un desiderio di allontanamento, il dolore è talmente forte che per protezione si tenta di tagliare ogni contatto col Gemello ma, ogni volta, ci si scontra con l’impossibilità di sciogliere quel legame. Malgrado tutti i loro sforzi, prima o dopo, i Gemelli sono sempre destinati a ritrovarsi. 

Procedendo su questa strada, dunque, si può giungere alla resa totale verso il proprio Gemello. Gli si riconosce l’amore per ciò che è e si accetta che ciò che si vorrebbe non è necessariamente il maggior bene per sé e per l’altro.

 Una volta acquisita questa consapevolezza sarà possibile replicare questa dinamica energetica con qualunque altro individuo. Si impara così, attraverso l’amore per il Gemello, ad accogliere e amare in questo modo l’altro in generale. Attraverso questo percorso (che richiede abnegazione e costanza perché i meccanismi di Ego-Mente sono radicati e fortissimi) ognuno lavora su se stesso e contemporaneamente aiuta il percorso dell’altro. I Gemelli, infatti,  hanno la possibilità di elevare la propria frequenza all’interno del loro nucleo per poi poter applicare questo modello verso tutti gli altri esseri con cui entrano in contatto e, con la loro energia vibrazionale, influenzano anche i modelli altrui. 

Quella dei CGF non è da considerarsi come una condizione di elezione. Come sosteniamo da sempre non  esiste la condizione di “eletto” ma solo la condizione di scelta. 

Tutte le vibrazioni animiche, infatti, hanno la possibilità di scegliere questa opzione di percorso. Quando non la scelgono e compiono l’esperienza in un solo corpo fisico è semplicemente perché in quell’esistenza questo tipo di condizione non sarà ritenuta la più funzionale.

Entrando di nuovo nella metafisica, dunque, stiamo affermando che tutte le anime possono scegliere di esprimersi come Gemelli e tutte possono compiere questo passaggio anche solo in alcune vite, non necessariamente in tutte le loro incarnazioni. Molte esperienze terrene vengono compiute attraverso un solo corpo fisico e questo spiega anche la memoria animica comune dei Gemelli che spesso hanno stessi ricordi regressivi di vite precedenti e stesse ferite emozionali.

Dunque tutte le persone che si incontrano nel proprio percorso (genitori, fratelli, amici, nemici, partners, ecc…) saranno da considerarsi come Anime sorelle (ci sono poi con ognuna di queste delle connessioni particolari di cui diremo più avanti). 

Le anime sorelle sono moltissime e hanno con noi una risonanza di frequenza e poiché appartengono al nostro stesso campo vibrazionale (che spesso viene definito Famiglia animica o Arpa). Con queste vibrazioni stabiliamo degli accordi di frequenza prima dell’incarnazione e scegliamo i rispettivi ruoli per aiutarci durante l’esperienza, stabilendo dinamiche di alleanza o attrito finalizzate a creare gli insegnamenti utili per realizzare ognuna il proprio progetto. 

Con il Gemello, invece, non è necessario questo tipo di accordo: il progetto è lo stesso perché identica è la vibrazione. Di fronte al Gemello non sentiamo divisione, con il Gemello non c’è necessità di riconoscere un ruolo né un servizio. Non solo si gioca nella stessa squadra ma si indossa lo stesso numero di maglia. 

In parole povere, si è un solo giocatore con la forza di due. 

Si può spiegare la dinamica  dei Gemelli con la metafora del pianista: per suonare il pianista deve muovere contemporaneamente la mano destra e sinistra sulla tastiera. Egli esegue con ogni mano movimenti differenti  ma coordinati, al fine di suonare la stessa melodia. Quindi il pianista (Vibrazione animica) muove le sue mani (i corpi Gemelli) sui tasti del pianoforte (il percorso di vita) per eseguire lo stesso concerto (il progetto dell’anima).

Quando ci si addentra in questa materia così metafisica (ovvero la spiegazione dell’Energia Universale) è sempre molto rischioso. È ovvio che qualsiasi termine, qualsiasi immagine venga data è creata appositamente per rendere concepibile alla mente umana ciò che per lei concepibile non è.

La verità è nota ai nostri occhi spirituali ma diviene velata nel momento stesso in cui tentiamo di portarla alla nostra mente perché possa comprenderla.”

Tutti abbiamo un Gemello di Frequenza?

“Potenzialmente potrebbe essere vero se le vibrazioni animiche scegliessero tutte contemporaneamente questo tipo di incarnazione. In alcune incarnazioni non lo si sceglie poiché non sempre questa condizione è la più funzionale al percorso. Quindi non è detto che in questa vita si abbia un corpo Gemello ma questo non esclude che lo si abbia avuto in esperienze precedenti.”

Perché ultimamente si sente così tanto parlare di “Fiamme Gemelle” e sembra che sempre più persone incontrino la propria?

“In realtà questa è una condizione sempre esistita. Le anime che hanno scelto di viaggiare in questa Era, dato il cambiamento energetico che la caratterizza, hanno fatto scelte di accelerazione del processo di evoluzione. Inoltre le coscienze si sono elevate e si stanno iniziando a intravedere sempre più frequentemente dei meccanismi energetici che con il vecchio sistema energetico non era possibile portare a livello cosciente. I Corpi Gemelli di Frequenza sono sempre esistiti e la storia ne offre molteplici esempi.” 

Perché spesso i Gemelli vivono separati?

“I Gemelli compiono ciò che è funzionale al progetto. La fase di innamoramento e di attrazione fisica è una dinamica comune a tutti, almeno inizialmente, ed è funzionale solo al riconoscimento e a scardinare le resistenze dell’Ego. La forza sessuale, infatti, è la dominante tra tutte quelle che governano l’umano ed è l’unica in grado di superare la volontà egoica anche grazie a processi biochimici (ormoni e neurotrasmettitori) che diminuiscono il potere della mente razionale. Dunque, non è detto che per i Gemelli sia previsto un cammino di relazione come coppia. La riunione di cui tanto si sente parlare, in realtà, non è l’obiettivo da raggiungere. I Gemelli sono già Uno, non hanno alcuna necessità di riunione. La riunione è solo un’illusione iniziale che si deve dare in pasto all’Ego per convincerlo a seguirci nel percorso. Ovviamente, perché l’Ego possa seguirci inizialmente dobbiamo sentire un’attrazione e un desiderio di relazione con il Gemello, motivo per cui inizialmente si lavora con il solo obiettivo della riunione fisica.”

È dunque sbagliato lavorare perché ci sia una relazione?

“In realtà nel rapporto tra Gemelli non c’è margine d’errore. Non si corre il rischio di discostarsi dal proprio progetto perché la forza dell’altro funge da calamita energetica. È pur vero che ciò che si vive è spesso una condizione molto dolorosa e molti operatori cadono nell’errore di accompagnare i Gemelli con l’obiettivo ultimo della riunione fisica. Non per malafede ma perché privi della visione totale del rapporto tra CGF. Andare a lavorare in qualsiasi modo per ottenere la riunione fisica è, in realtà, totalmente inutile e potenzia solo il sistema egoico creando ancora più frustrazione e separazione. Si può fare tutto ciò che si vuole per lavorare sul proprio sistema individuale e per il proprio percorso di crescita personale ma relativamente al rapporto con il Gemello nulla è necessario che si faccia. Il rapporto col gemello non è un’obiettivo da raggiungere ma uno strumento di crescita. Il percorso che si compie attraverso la relazione (di qualsiasi natura essa sia) è già di per sé l’unico lavoro necessario.”

Tutte le coppie di gemelli vivono la separazione? 

“Non c’è nessuna regola fissa. Generalmente la separazione serve per acquisire a livello personale ciò che i due si sono mostrati a vicenda ma non si può dire per nessuna coppia di Gemelli quale sia il percorso da percorrere né quanto ci metteranno a raggiungere l’equilibrio nella resa.”

Quante sono le fasi?

“Quante parole sono state spese su questo! Non ci sono fasi, ci sono solo due condizioni: quella in cui si è preda dell’Ego e si agisce per ottenere qualcosa per sé (la relazione, il riconoscimento, l’esclusività del rapporto, ecc…) e quella dell’Amore in cui ci si affida al progetto comune e all’Energia Suprema che lo guida.” 

È possibile uscire completamente dal meccanismo dell’Ego?

“No. ma questo non è un limite. L’ego fa parte della condizione umana. È strettamente collegato al funzionamento mentale (sistema Ego-Mente) quindi nessun essere incarnato può essere completamente libero dall’Ego. Si può acquisire però la “Maestria dell’Ego” ovvero la capacità di riconoscerne la funzione utilissima di indicatore di segnale, in modo da non cadere nelle sue trappole più del tempo necessario alla comprensione di una determinata esperienza.”

(per approfondire puoi leggere l’articolo “Segno o destino” che trovi a questo link https://isideatetnove.com/?p=167)

Quindi l’ego è funzionale alla comprensione dell’esperienza?

“Certo. L’Ego regola i nostri meccanismi di reazione e di difesa. È strettamente collegato con il nostro sistema emozionale e fisico quindi si muove in risonanza con le nostre ferite emozionali e con le nostre credenze mentali. Quando ci sarà necessità di apprendere un determinato tipo di lezione incorreremo in un’esperienza specifica che potrà avere risonanza in noi proprio grazie al modo in cui il nostro Ego la processerà, la catalogherà e la giudicherà. Processi, categorie e giudizi sono tra le cose preferite dall’Ego!”

Che cosa può aiutare i Corpi Gemelli di Frequenza nel loro lavoro di consapevolezza? 

“Come già detto, la relazione tra loro è l’unico “lavoro” da fare. Non sono anime speciali o diverse dalle altre. Hanno solo scelto di usare lo strumento della doppia incarnazione e hanno il vantaggio di avere l’altro che funge da perfetto specchio per aiutarsi nell’apprendimento delle lezioni. Ognuno poi si muoverà in base al proprio carattere e atteggiamento perché, è fondamentale specificarlo, la vibrazione animica è la stessa ma il sistema Ego-Mente è personale perché è legato alle esperienze di vita di questa incarnazione e al sistema socio-culturale e familiare che si è scelto. Generalmente nella coppia c’è quello che vive un’esperienza spirituale consapevole e quello che è più legato all’esperienza materiale ma anche questa non è una regola. Non ci sono percorsi specifici, non credete a chi li propone, non è ancora giunto nel vero. Potete fare ciò che volete per lavorare su voi stessi (meditazione, tecniche energetiche, ecc…) perché siete esattamente come tutti gli altri. Per quanto riguarda il percorso di apprendimento specifico da fare come Gemelli, ribadiamo che non è necessario fare altro che vivere la relazione con il Gemello, di qualunque natura essa sia. 

I Gemelli possono avere relazioni con altre persone?

“Certo, se questo è utile al percorso. Spesso hanno anche matrimoni e figli con il rispettivo coniuge. Questo non toglie nulla al loro rapporto, anzi, li lega ulteriormente nel legame energetico che a livello sottile vivono l’uno con i figli dell’altro.” 

Ma se sono la stessa vibrazione non dovrebbero incarnarsi contemporaneamente e quindi avere la stessa età?

“L’energia non conosce il concetto di spazio-tempo. Nel campo energetico spazio e tempo non esistono e tutto si svolge in un presente continuo e in uno stato multidimensionale. Le vibrazioni animiche agiscono l’esperienza attraverso il corpo ma sono parte della Fonte e di essa mantengono tutte le caratteristiche: eternità, onnipotenza, onniscienza, ubiquità, ecc… “. L’energia non si muove secondo un ciclo temporale lineare ma in un continuum temporale che rende possibili tutte le esperienze contemporaneamente.”