“Tecnica del Perdono”: il primo passaggio per una nuova consapevolezza

uno dei pilastri del sistema tet9: la tecnica del perdono

La Tecnica del Perdono è uno dei pilastri del Sistema Tet9 . Posso affermare che questo sia il vero punto di partenza del Sistema, dal momento che anche per me tutto è iniziato dall’acquisizione di consapevolezza rispetto a questo tema.

Sono già stati pubblicati articoli riguardo a questo argomento, in cui si afferma che il perdono, in realtà, non dovrebbe neppure essere necessario poiché a livello sottile non esiste colpa, dal momento che tutto ciò che agiamo e subiamo è solo frutto di un servizio supremo e di un accordo tra le nostre vibrazioni animiche.

(per approfondire questo tema puoi leggere l’articolo “Il principio di causa e effetto e le leggi del Karma” a questo link https://isideatetnove.com/?p=171 e “Giuda e il servizio supremo” a questo link https://isideatetnove.com/?p=193 ).

Eppure sentiamo spesso di non riuscire a superare un torto subito o di non riuscire a perdonare noi stessi per una qualche nostra azione. Questo è un meccanismo umano ed è proprio per agire su di esso che giunge questa tecnica.

La tecnica del perdono, generalmente si accompagna ad altri due processi fondamentali del sistema: la Biomeccanica delle Emozioni e il Sistema di credenze.

La Biomeccanica delle Emozioni lavora sulla neutralizzazione delle memorie emozionali derivanti da esperienze passate e/o recenti che si sono andate a cristallizzare a livello del corpo fisico.

Il lavoro sul sistema di credenze si divide in due parti: il bilanciamento degli emisferi cerebrali e il lavoro sul linguaggio e sulla vibrazione sonora attraverso l’acquisizione di credenze potenzianti.

Qui condivido la canalizzazione riguardo la Tecnica del Perdono completa dell’orazione da recitare e dell’esercizio da svolgere affinché si consolidi in noi questa consapevolezza.

tecnica del perdono: canalizzazione, orazione ed esercizio

“[…]Data dunque per assunta la non valenza del principio di causa-effetto a livello sottile ed energetico, anche il concetto di perdono non dovrebbe essere necessario dato che il concetto di colpa, così come viene inteso dalla mente umana, a livello energetico non esiste.

Cercate il perdono ma siete già perdonati, tutti, perché siete mondati nella vostra natura divina.

La necessità di elaborare il concetto di colpa e il concetto di perdono, dunque, nascono sempre dalla persistenza del principio di causa-effetto nel sistema Ego-Mente.

Il lavoro sul perdono non è necessario a livello sottile poiché tutto avviene per legge del Servizio Supremo: ogni anima gioca un ruolo per sé e per tutte le altre all’interno dell’Equilibrio del Tutto, dove i singoli non contano in quanto tali (nella Fonte non esiste divisione ma solo unione) ma come parte di un insieme energetico.

Le offese che riceviamo e inferiamo non hanno alcun valore né peso perché sono necessarie all’unico grande disegno in cui noi siamo tutti pari, nessun protagonista. Si deve poter uscire dalla visione egocentrica di sé: lo sguardo di ognuno di noi è soggettivo. Nessuno è protagonista della propria vita e comparsa nella vita di qualcun altro e viceversa. A livello energetico la responsabilità è pari per tutti e per qualsiasi azione ovvero è nulla. Tutto ciò che agite sul piano reale, qui nella pura energia, non esiste.

Siete tutti attori di un unico grande film la cui trama si dipana in tutti i continenti e in tutte le ere e, oltretutto, avviene in un presente continuo poiché, come abbiamo già detto, a livello sottile viene superato il concetto di spazio-tempo. Non c’è né tempo né spazio. Tutto diviene un continuo ora appena usciamo dal piano di percezione della sola materia.

L’anima esperisce tutto costantemente e contemporaneamente. Tutto è sovrapposto in un unico eterno attimo presente. A questo punto, dunque, dovete essere consapevoli che l’anima non ha blocchi e non ha necessità di essere guarita. L’anima non può ammalarsi.

Però esistono le menti e anche i corpi. Nella parte più densa, il sistema emozionale e mentale, che è strettamente collegato alla funzione biologica, è soggetto a tutte le leggi fisiche che nel campo di pura energia abbiamo negato. Per la mente umana, dunque, concepire la non esistenza della realtà materiale è una sfida altissima.

Questo concetto è talmente vasto e talmente inconcepibile per la mente che l’acquisizione di questo stato per essa diventa difficile.

Proprio per questo è necessario supportare qualsiasi percorso evolutivo e qualsiasi sanazione con delle tecniche specifiche. Poiché, dato per assunto che a livello sottile non esiste tempo, allora qualsiasi trauma e qualsiasi conflitto (anche appartenente a un passato remoto o a esperienze di vite precedenti) può andare a influire sulla nostra mente inconscia con la stessa potenza di un trauma recente e di cui si è consapevoli. Anzi, talvolta il trauma vissuto a livello cosciente, serve solo come richiamo per costringerci a lavorare su qualcosa di preesistente e inconsapevole.

Ci sono molte tecniche per ricordare i traumi di questa vita o addirittura di altre ma riportare solo il trauma alla coscienza può non essere sufficiente e, alle volte, questo processo rischia di farci rimanere ancora più bloccati rielaborando il trauma secondo categorie di giudizio che non sono quelle di allora (soprattutto per memorie di vite precedenti). […]”

Quindi, si deduce che ognuno giochi il suo ruolo in un unico grande disegno e che non ci siano nemici o amici, fratelli o sorelle ma solo ruoli.

Non ci sono cose da perdonare o scuse da porgere. C’è solo da prendere un insegnamento, ringraziare l’anima che ci ha servito e farci ringraziare a nostra volta. Andrebbero lasciati andare gli umani sentimenti che si sono generati da quell’esperienza. Per fare questo, però, è necessario lavorare sulla nostra parte fisica e mentale. Abbiamo necessità di lasciare andare l’esperienza e sciogliere il legame che si crea con le altre anime. Se non lo facciamo, infatti, rischiamo di non acquisire l’esperienza e creare dei blocchi energetici che, a lungo andare, possono manifestarsi anche sul piano fisico con disturbi organici e malattie. Inoltre, finché l’esperienza non sarà acquisita, la parte inconscia della nostra mente continuerà ad attirare situazioni simili a quelle già vissute per costringerci a vedere e ad affrontare la situazione.

Se questo non avviene la situazione continuerà a ripresentarsi, talvolta anche di vita in vita, anche grazie all’aiuto di altre anime che si mettono al servizio di quell’esperienza per la nostra e la loro evoluzione e per l’evoluzione comune.

orazione da recitare

Ringrazio tutti i miei corpi e le mie vite.

Ringrazio tutte le mie esperienze.

Ringrazio il mio percorso e tutte le anime che hanno interagito con me e la mia evoluzione.

Ringrazio gli errori, gli intoppi e i rallentamenti che ho subito e compiuto.

Ringrazio il dolore provato da me e da altri per causa mia.

Chiedo perdono a tutti coloro ai quali ho provocato dolore poiché anche io ho agito in funzione della loro necessità nel percorso evolutivo.

Perdono me stessa e gli altri per il dolore inferto e subito.

Lascio andare il senso di colpa, la frustrazione, il senso di perdita e il rimpianto per tutto ciò che non è stato.

Lascio andare il passato in tutte le sue forme.

Perdono tutte le cose avvenute per scelta mia o di altri.

Amo allo stesso modo il nemico e l’amico.

Abbraccio la mia e tutte le anime del creato.

Assumo la consapevolezza che nessuno danneggia nessuno.

Accetto che tutto avvenga per una necessità evolutiva.

Accetto l’assenza di giudizio.

Abbandono il giudizio.

Abbandono il mio giudizio su me stessa, il mio giudizio sugli altri e l’altrui giudizio su di me.

Mi libero di tutti i vecchi concetti di colpa e coltivo solo l’amore incondizionato.

IO MI AMO, IO SONO AMORE

IO MI PERDONO, IO SONO PERDONO

IO TI AMO, TU SEI AMORE

IO TI PERDONO, TU SEI PERDONO

AMEN, AMEN, AMEN

Questa orazione va ripetuta fin quando se ne senta la necessità e il beneficio. Farlo con tranquillità e concentrazione su di sé in modo da poter sentire fluire il senso delle parole attraverso i propri canali energetici.

esercizio

Durante la recitazione possono venire in mente delle persone e dei nomi (alcuni anche sconosciuti). Appuntarli tutti e recitare per ognuna di essi queste frasi:

IO PERDONO (NOME) PER…… 

IO LASCIO ANDARE (dire i propri sentimenti ed emozioni rispetto a quella persona)

IO RINGRAZIO (NOME) PER L’INSEGNAMENTO RICEVUTO

Per qualsiasi informazione e chiarimento puoi metterti in comunicazione con me attraverso i contatti che trovi sul sito https://isideatetnove.com/?page_id=6 e sulla pagina Facebook IsideaTet9.