Giuda e il Servizio Supremo

riflessioni e canalizzazione dai registri akashici universali

Uno dei simboli fondamentali di quello che si definisce “Servizio Supremo” è quello incarnato dalla figura di Giuda Iscariota nei Vangeli.

Tutti sappiamo come è scritto. Giuda consegna Gesù al potere condannandolo a morte certa.

A causa di questo episodio, l’odio e il rancore verso questo personaggio si è tramandato di generazione in generazione facendolo diventare uno dei simboli del male supremo, il traditore per eccellenza, la serpe in seno.

Il mio sguardo sulla faccenda è molto cambiato quando ho intuito la verità metaforica che esprime questo personaggio.

Giuda è stato uno strumento affinché la missione di Gesù, o meglio, la missione della Vibrazione Maestra incarnata nel corpo di quello che conosciamo come Gesù di Nazareth, potesse compiersi.

Quello doveva essere il destino dell’uomo Gesù, così dovevano compiersi i fatti.

Giuda ha solo agito mettendosi a servizio di un accordo preso tra la sua anima e quella del Maestro Cristo ancora prima dell’incarnazione. Due anime Maestre, legate da una vibrazione d’amore talmente grande da consentire a una delle due (Giuda) di accettare di portare il peso di una condanna secolare, macchiandosi di una colpa che gli porterà solo infamia per tutti i secoli a venire.

Perdonare Giuda, comprendere l’importanza del suo ruolo nella realizzazione della missione del Maestro Cristo è un passaggio iniziale e fondamentale. Giuda è infatti il simbolo di tutti noi, incarna i nostri istinti più bassi, le nostre ragioni più abiette che ci portano ad agire contro gli altri. È lì che dobbiamo riconoscere il servizio supremo. È da lì che si parte per poter perdonare se stessi e gli altri e fare in modo di comprendere quale sia l’insegnamento e il percorso di crescita che si cela dietro ogni esperienza e relazione.

Qui di seguito riporto l’estratto della canalizzazione dei Registri Akashici Universali in cui viene spiegato questo concetto:

“[…] Comprendete dunque come, quand’anche abbiate compiuto scelte dettate dall’ombra, eravate comunque a servizio dell’evoluzione di tutto il sistema.

La figura di Giuda è fondamentale perché possa compiersi il destino del Cristo e possa iniziare a diffondersi il suo messaggio.

L’umanità l’ha odiato e ancora oggi non riesce a perdonarlo. Questo poiché non vede la verità: Giuda, tra tutti, è colui che ha giocato il ruolo più difficile. Su lui è ricaduta la colpa più grande. Per amore della missione Egli è stato pronto a prendersi l’enorme responsabilità di un gesto così forte. Solo le Vibrazioni Maestre sono capaci di compiti così elevati.

Lui ha dovuto incarnare il male.

Il tradimento e di conseguenza la condanna a morte del Maestro erano fondamentali perché il cammino evolvesse.

Per portare avanti la sua missione terrena il Maestro aveva bisogno di Giuda. Senza la denuncia, infatti, la sua natura umana avrebbe potuto vacillare di fronte alla paura della morte. Giuda ha compiuto il tradimento per aiutare Gesù, l’umano, ad accettare e ultimare la propria missione.

Anche il Maestro, infatti, poiché incarnato, era soggetto alle debolezze della natura umana e dunque anch’Egli, per tenere fede alla sua missione e non rischiare di smarrire il cammino, ha avuto necessità dell’aiuto di altre anime.

Anche le vibrazioni Maestre, dunque, una volta incarnate, sono soggette ai meccanismi dell’Ego. Laddove esiste il corpo, infatti, c’è una mente. Se esiste la mente allora ci sarà una dinamica egoica. Il concetto di identità è strettamente collegato con il concetto di mente e logos […]”

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