La responsabilità è la chiave di ogni processo di consapevolezza e crescita

Riflessione canalizzata del 26.10.2020

“Assumere la responsabilità di ciò che accade è un passaggio fondamentale in ogni processo di consapevolezza e crescita.

È necessario comprendere come tutto ciò che accade nel percorso di vita sia frutto di una scelta profonda compiuta dalla Coscienza Superiore a livelli ben più profondi rispetto a quelli della Mente conscia.

Tutti gli avvenimenti che accadono sono sì dei segnali e come tali vanno analizzati ma il presupposto fondamentale è considerarli come scelte ben precise della Coscienza Superiore.

Nessuna tecnica può infatti essere funzionale se non si ammette di avere la piena responsabilità di ciò che è accaduto.

Il concetto di responsabilità va però mondato dal concetto di colpa poiché molti ancora tendono a confondere le due cose.

Premesso che nel campo energetico il concetto di colpa non è contemplato, nel sistema duale, con il quale la mente umana percepisce la realtà, esso è fortemente vincolante.

Responsabilità non è colpa. Responsabilità è pura scelta.

È molto difficile agganciare questo concetto ma strettamente necessario.

È difficile ammettere la propria responsabilità negli accadimenti che si classificano come negativi, soprattutto quando questi sono apparentemente provocati da condizioni esterne o persone altre da sé.

Eppure tutto accade in funzione dell’espansione della coscienza.

Qualsiasi tecnica si utilizzi per il proprio percorso di consapevolezza è bene tenere sempre presente che l’altro (che sia una situazione, una persona, una malattia, ecc…) sta agendo solo da “attore”, svolgendo un sevizio necessario alla manifestazione della lezione che si è scelto di apprendere attraverso una precisa situazione o evento.

Soprattutto nella tecnica degli specchi esseni è fondamentale ricordarsi di questo presupposto: gli altri svolgono la propria funzione specchio nella misura in cui voi necessitate di essa.

L’altro non ha responsabilità di ciò che accade a voi a causa delle sue azioni poiché siete voi che state attirando quel comportamento attraverso un ordine di risonanza ben preciso e determinato.

Soprattutto nelle analisi relazionali compiute attraverso il sistema dello specchio è bene specificare come ci sia sempre una corrispondenza di percorso tra gli “attori” e come il gancio tra essi si crei grazie ad un meccanismo di risonanza mentale ed emozionale. Questo meccanismo si riflette anche a livello biochimico creando un’attrazione o repulsione fisica tra persone. Tale meccanismo si regola attraverso la percezione olfattiva data dalla produzione endocrina di sostanze che è strettamente collegata con l’attività limbica e con i processi emozionali. È attraverso questa comunicazione istintuale di base olfattiva che le frequenze complementari e gemelle riescono a riconoscersi nei corpi scegliendosi per compiere insieme quei passaggi di crescita necessari all’ evoluzione ed espansione.

Il servizio specchio è dunque un servizio supremo che avviene da entrambe le parti, un sistema in cui l’apparente carnefice offre uno specchio all’apparente vittima e in cui, di conseguenza, anche la vittima fa da specchio al carnefice.

La maggior parte delle relazioni tra persone si sviluppano a livello apparente su meccanismi di compensazione e compatibilità di schemi comportamentali, ma nel percorso di consapevolezza è possibile andare oltre questa apparenza materica e comprendere come le relazioni tra persone siano regolate da meccanismi di risonanza che si manifestano nella materia attraverso processi di attrazione e repulsione chimica.

Quando due sistemi interagiscono si influenzano e si modificano a vicenda anche se ognuno risponde secondo le proprie caratteristiche di base. Nell’analisi personale attraverso gli specchi sarà necessario tenere conto di questo senza però entrare nell’analisi del sistema con cui ci si è trovati ad interagire.

Il concetto fondamentale da tenere sempre presente è che qualunque cosa accada è frutto di una scelta consapevole del Sé Superiore.

Solo così sarà possibile prendere coscienza della manifestazione simbolica di ogni evento. Solo così sarà possibile uscire dai blocchi emozionali creati dalla rabbia, dalla paura, dal dolore.

Solo così sarà possibile lasciare andare il concetto di colpa e di ingiustizia.

Questo è il vero perdono. Accogliere la propria responsabilità nella storia che stiamo vivendo e liberare persone ed eventi dal peso di averci daneggiato. 

Solo così sarà possibile vivere pienamente nel concetto di perdono, comprendendo pienamente il concetto di servizio supremo.”

Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura delle canalizzazioni precedenti:

Giuda e il Servizio Supremo

Segno o Destino?

Il Principio di Causa-Effetto e le Leggi del Karma

“Tecnica del Perdono”: il primo passaggio per una nuova consapevolezza